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L' anno 2006 era una tra le tappe più importanti della nostra storia imprenditoriale.
Iniziò per noi da quel momento un periodo di resilienza e formazione con un intensità sempre crescente.
Una formazione che nel nostro caso proveniva al 100% dalla pratica e dalla fatica sul campo .
Sebbene il percorso scolastico obbligatorio con il regolare conseguimento del diploma con buoni risultati (Francesco, Geometra- io, Ragioneria – Mario, Scienze Sociali) ci diede le minime basi per poterci avviare anche in quel nuovo mondo professionale , nel nostro caso specifico però fu più di tutto un percorso autodidatta che ci permise all' epoca di iniziare a formarci come imprenditori attraverso “l' osservare” , “l' esplorare” , “il provare” , “il riprovare” , “il fare” , ed anche “lo sbagliare”

Fonte dell' immagine Album di famiglia (in Foto noi tre tra recite e foto di classe nel percorso di formazione nella scuola dell' obbligo )
Un ruolo decisivo in questo percorso di formazione professionale informale è stato in particolare quello dei nostri genitori che sono stati da sempre per noi un esempio da seguire, trasmettendoci i valori alla base di ogni rapporto lavorativo e non; L' umiltà, il rispetto e l' onestà sopra ogni cosa, valori etici questi che non si imparano sui libri di scuola.
Altra fonte di formazione in quei primi nostri esordi da imprenditori sono stati in particolare anche i rapporti commerciali con i nostri fornitori e più nello specifico con i relativi rappresentanti , oltre che con i nostri clienti e cartolerie dell' epoca aiutandoci in questo modo ad entrare gradualmente in sintonia con quel nuovo mondo e a vincere le insicurezze iniziali; Ricordo ancora oggi a distanza di tanti anni ,ogni singolo nome e volto di gran parte di loro.
In particolare in quegli anni Gli agenti di commercio che attraverso le loro agenzie, rappresentavano la Campania per una moltitudine di marchi Italiani ed Europei tra i più blasonati del panorama cartoleria e ufficio, regolarmente ci facevano visita nei nostri appartamenti riconvertiti in uffici; A parte i nostri genitori sono stati proprio loro inconsapevolmente i nostri primi insegnati informali dell' epoca , nell' introdurci in quel nuovo mondo, dove molto spesso come per tutti gli esordi ti basta un feedback positivo da parte di un professionista che stimi o con maggiore esperienza di te per darti la giusta fiducia nell' avviarti nel tuo percorso, oppure al contrario anche un feedback negativo, utile anch' esso nello spronarti per dare il meglio di te, proprio come un buon insegnate di scuola usa fare nei confronti dei propri alunni.
Chi più chi meno, ognuno di quegli agenti di commercio ha rappresentato per noi, esattamente tutto ciò in quei primi nostri passi da imprenditori; Gran parte di loro in particolare provenivano dall' area metropolitana di Napoli dove aveva sede la loro attività, tra l' altro una città e un popolo che tra le tante altre cose ha da sempre avuto una forte vocazione commerciale sin dall' antichità, essendo stata un centro di scambi gia in epoca greco romana e poi un importante snodo nel mediterraneo , per non parlare poi dell' innata arte comunicativa unica dei Napoletani riconosciuta universalmente basta su un mix tra linguaggio verbale , espressività corporea e profondità culturale.
Gran parte di quei rappresentanti, da buoni Napoletani incarnavano proprio queste caratteristiche, e nel loro settore avevano un esperienza da vendere, ultra trentennale; alcuni di loro in particolare erano quelle classiche personalità con la dote rara e innata del carisma che per chi ha la facoltà di saper riconoscere la si può carpire all' istante , nel momento in cui ci entri in contatto o comunque non appena queste personalità mettono piede in una stanza a volte senza neanche dover per forza parlare attirano l' attenzione a sé in maniera del tutto naturale e molto spesso involontario; Questo non per un concetto di estetica, ma più che altro è la loro energia, il loro modo di fare o anche di esprimersi nel loro ambito che cattura e ammalia, molto spesso lo stesso ambito per il quale queste personalità sono nate e nel quale esprimono se stesse al meglio ed in modo del tutto istintivo.
Nelle loro visite abituali nei nostri uffici quegli Agenti ci proponevano ognuno con i suoi metodi e strategie i loro prodotti o marchi; Chi tra 10 sigarette e 5 caffè in un ora , chi ti intontiva di parole a raffica , chi con poche parole concise , chi con un tono più impostato per sembrare persona importante , chi in modo semplice ed amichevole, chi forte del fatto di avere alle spalle un brand importante si faceva ricercare e non prima di dieci chiamate arrivava , chi invece ti chiamava 3 volte al giorno; Ma nonostante il fatto che ognuno di loro stesse lì in quel momento per fare ovviamente i propri interessi, inconsapevolmente allo stesso tempo stava facendo anche quelli nostri, perchè appunto mediante loro in un certo senso ci stavamo formando gratuitamente attraverso “l' osservare” “il provare” e “il fare” attingendo dal loro grande bagaglio di esperienza nel loro campo; Più precisamente stavamo facendo un primo corso di approfondimento , oltre ai tanti insegnamenti che da attenti osservatori gia avevamo colto negli anni e coglievamo attraverso i nostri genitori con la loro esperienza da commercianti .

Fonte dell' immagine Album di famiglia (foto di una delle nostra postazioni ufficio dell' epoca con alcuni dei marchi e dei brand di cartoleria e uffico con i queli collaboravamo)
Un altra preziosa fonte di formazione per noi a quell' epoca, seppur con modalità diverse rispetto a quelle dei fornitori e agenti di commercio, furono anche la rete di clienti e cartoleria nell' hinterland che avevamo con l' ingrosso , che a differenza del passato con la cartoleria dove guardavamo operare i nostri genitori , in quel nuovo scenario iniziavamo un po alla volta a metterci in gioco anche noi , e quindi ad assumerci le prime responsabilità nel dover fare qualche consegna , prendere qualche ordinativo oppure provando a fare qualche nuova proposta commerciale;
All' epoca il contatto con i clienti era un contatto diretto il più delle volte di persona e più raramente con telefoni o mail , con gli stessi in un certo senso dopo un po' si instaurava un rapporto più informale, si scherzava ci si prendeva un caffè insieme e se c' era tempo ci si fermava a fare due chiacchiere al bar o al negozio, con l' occasione inoltre avevamo modo di conoscere meglio anche il nostro territorio, e più in particolare i paesini limitrofi al nostro dei quali erano i nostri clienti abituali che si trovavano in gran parte tra l' irpinia e il sannio , luoghi quelli che sin da quei tempi mi sono sempre rimasti impressi per la loro grande accoglienza ed ospitalità che si poteva cogliere dai più piccoli e più semplici gesti ma mai scontati come “il banale” saluto , che molto spesso ricevevi da chiunque , anche da perfetti sconosciuti di quei paesini che il più delle volte non superavano i 4000 abitanti , piccoli luoghi ma allo stesso tempo a mio parere con una grande apertura mentale paragonabile alle più grandi località turistiche, perchè gia da quel piccolo gesto si poteva cogliere l' accoglienza e l' apertura di quei territori nei confronti del forestiero ed attraverso il clacson dell' auto , o un buongiorno per strada era il loro modo per darti il benarrivato nel loro territorio;
Questo particolare aneddoto che le primissime volte generava anche qualche perplessità da parte nostra considerando che non eravamo di certo personaggi famosi da poter esser riconosciuti e di conseguenza questo ci portava a farci anche degli interrogativi sul fatto che probabilmente ci avessero scambiati erroneamente per qualcun' altro e quindi d' istinto inizialmente non ci veniva naturale ricambiarli , fino a quando poi, dopo aver appurato che quei gesti per quelle comunità erano praticamente un usanza molto ricorrente nei confronti del forestiero, ricambiarli diventava poi un dovere oltre che un piacere;
Un banale ma significativo gesto quello che ho sempre molto ammirato ed apprezzato ed ho sempre pensato che quello oltre ad essere un grande segno di civiltà , apertura mentale ed intelligenza, sia anche un piccolo grande gesto che denota in modo conciso senza tanti fronzoli e marionette un grande senso di appartenenza al proprio territorio tipico di chi lo ama e ci tiene davvero , caratteristiche queste non da tutti e non sempre scontate ovunque oggi giorno che molto spesso si è più concentrati sullo scintillio dell' effimera apparenza a discapito della sostanza che viene meno.
L' accoglienza e l' ospitalità di quei luoghi e di quelle terre di riflesso ed in maniera ancora più marcata la ritrovavamo e ricevevamo anche dai nostri clienti abituali che vivevano ed operavano in quelle aree con alcuni dei quali nel tempo quel legame lavorativo si è trasformato in un vero e proprio legame di amicizia e stima che dura ancora oggi; All' incirca a quell' epoca tra negozi e uffici privati e qualcuno pubblico erano più o meno 150 clienti in totale , per un giro d' affari annuo di circa 300.000 € che per un attività appena avviata non erano certamente pochi , ma nonostante ciò considerando i bassi margini dell' ingrosso e considerando gli investimenti fatti inizialmente , quei numeri non bastavano affatto a sanare quella situazione economica precaria che stavamo vivendo in quegli anni.

Fonte dell' immagine Internet (in Foto cartine geografiche del territoiro dell' irpinia e del sannio nei quali avevano sede ed operavano i nostri clienti abituali )
Quel periodo che coincideva con i nostri primi passi da imprenditori stavamo imparando sempre di più e con una passione crescente “un arte” quella del vendere e più in generale quella del commercio, quella disciplina che viene da molto lontano, che combina tecnica, psicologia e strategia per creare relazioni di fiducia, con l' obbiettivo di trasformare quel processo in un esperienza di valore , che se fatta con criterio, va ben oltre la semplice transazione.
Quell' arte con origini antichissime, che partiva con il baratto in preistoria e si evolveva poi con l'introduzione della moneta(circa 1500 a.C.) favorendo i primi mercati e le prime figure di venditori; Che si strutturava nelle città antiche (Agorà greche, Impero Romano), e fioriva poi nel Medioevo con le fiere, le repubbliche marinare e l'emergere del mercante-imprenditore, per poi espandersi globalmente con le esplorazioni;
Quella stessa arte , con la quale noi tre fratelli ci siamo stati da sempre a stretto contatto sin dai nostri primi anni di vita, gia nel negozio di cartolibreria dei nostri genitori, che in quell' anno 2006 in quei nostri primi passi da imprenditori si stava immergendo gia da qualche anno e sempre più velocemente nell' era moderna di internet e del digitale, fu da allora che si iniziò a parlare per le prime volte in assoluto di un termine fino a quel momento sconosciuto ma che oggi è diventato ormai un must ed è sulla bocca di tutti, il così detto: E-commerce.
Fu proprio in quell' esatto periodo della nostra storia imprenditoriale che internet attraverso il commercio virtuale(e-commerce) spalancò per la prima volta le porte dei nostri uffici e fece il suo ingresso nella nostra attività aprendoci letteralmente al mondo intero , o per meglio dire al nostro mondo.
I primi tempi che ne sentimmo parlare in maniera vaga o per sentito dire , veniva descritto come un qualcosa di astratto e di poco realistico, ma che in qualche modo ci incuriosiva sin da subito tanto da alimentare tra di noi dei ragionamenti nei nostri uffici, seguiti poi da dei se e dei ma, che infine divennero giorno dopo giorno delle azioni concrete;
Nello specifico in quell' anno furono creati i nostri primi negozi ebay , inizialmente Esco1300 creato nel maggio 2006 e gestito da Francesco attraverso il quale per la prima volta la Office Line Ingrosso di Di Stefano Mirinda da Montecalvo Irpino Vendeva attraverso la rete internet una calcolatrice canon a Milano, un qualcosa di impensabile a quei tempi. Lo stesso che avveniva anche attraverso il secondo negozio ebay dell' epoca Vegastel creato dopo qualche mese e gestito da me, attraverso il quale, il caso volle che i prodotti più venduti e ricercati in assoluto fossero proprio i Mappamondi di ogni genere e grandezza , quello stesso prodotto e strumento che ci avrebbe accompagnato per tutto il resto della nostra storia, che simboleggia esplorazione, conoscenza e connessione globale, rappresentando il desiderio umano di scoprire nuovi orizzonti e superare i propri limiti, diventando anche un augurio di crescita, libertà e apertura mentale;

Fonte dell' immagine Internet (in Foto gli screen delle hompage della piattaforma ebay negli anni in cui creavamo i nostri primi negozi online )
Quel mappamondo che in maniera stilizzata ha da sempre rappresentato e simboleggiato proprio la rete internet, quel nuovo mondo che all' epoca stavamo apprestandoci ad esplorare e che a tratti sin da quei primi momenti già sapeva di futuro ; Quel Mappamondo che non per caso è stato raffigurato poi successivamente anche sul nostro logo e marchio Italfrom proprio a rappresentare il passato e il futuro che si intrecciano e si fondono in un unico simbolo, denotando chi sin dall' inizio sa già dove è diretto ma che allo stesso tempo non dimentica mai da dove è partito, quando a quell' epoca quei mappamondi e quei primi prodotti venduti online per gioco non cambiavano certamente la nostra posizione economica che tra l' altro restava precaria ed incerta, ma che allo stesso tempo cambiava la prospettiva dell' intero nostro business e di riflesso anche delle nostre menti che da quel momento si aprivano a qualcosa di immensamente grande che seppur non si poteva ne vedere e ne toccare con mano , lo si poteva sentire nell' aria, quell' aria che profumava di cambiamento.

Fonte dell' immagine Album di famiglia (in Foto un dei mappamondi dell' epoca , conservato nei nostri uffici , che segnava l' inizio delle nostre prime vendite online )
In quei Frangenti in maniera ponderata e meticolosa tra un ragionamento e l' altro, passo dopo passo, scoperta dopo scoperta stavamo innestando nella nostra storica attività di famiglia quel nuovo modo innovativo di commercializzare attraverso internet , che a quei tempi , in quei primi step iniziali , veniva fatto da parte nostra in modo spassionato e con una sorta di leggerezza , perchè non c' era nessuna sicurezza di durata o di riuscita in qualcosa di più tangibile , diciamo che quella “era per noi e per la nostra attività, una prima fase di rodaggio” ci stavamo mettendo alla prova e allo stesso tempo stavamo esplorando e testando gradualmente quel nuovo mondo così misterioso ed affascinate che ci incuriosiva e ci attirava sempre più; L' e-commerce.
Quel termine che oggi è ormai famoso in tutto il mondo , che ha un indotto immenso e che fa girare l' economia globale come forse mai nulla prima, che conta miliardi di insegnanti , di guru, di scienziati in tutto il mondo con ad esso correlate infinite teorie e pratiche ma che invece a quei tempi al contrario non esisteva nessuno sulla faccia della terra che poteva insegnarti quel nuovo modello di business che oltretutto ruotava su una bolla di scetticismo generale e comunque quei pochi avventurieri che come noi lo stavano iniziando a scoprire e ad imparare lo facevano prettamente per se stessi ;
Non esistevano certezze ed era tutto in divenire , avevi solo e soltanto tre armi a tua disposizione ; l' intuire, il sentire e il crederci nulla di più, e fu proprio da quelle tre armi che ci facemmo guidare da quel momento in avanti nell' esplorare passo dopo passo quel nuovo mondo chiamato e-commerce ma più in generale internet che nel nostro caso spalancando le porte dei nostri uffici nel 2006 ci portava essenzialmente “il Bene” perchè ci apriva al mondo intero e da quel momento ci permetteva di iniziare ad intravedere in maniera più nitida quei nostri sogni che ci avevano accompagnato sin da bambini già quando fantasticavamo nel negozio di cartolibreria dei nostri genitori, ma che fino a quel momento restavano chiusi tra le mura dei nostri appartamenti riconvertiti in uffici nel nostro piccolo paese Montecalvo dove il commercio e l' industria non hanno mai fatto da padrona.
Internet nel nostro caso fu una sorta di “manna dal cielo” una nuova arma a nostra disposizione che oltretutto arrivava proprio al momento giusto considerando la situazione economica non florida che stavamo vivendo in quei primi anni con office line ingrosso.
D'altronde però come si suol dire molto spesso che “per ogni bene c' è un male” e nel nostro caso fu esattamente così in quella circostanza e in quel momento della nostra storia imprenditoriale, considerando che da quella porta spalancata da “internet quell' alleato per il nostro percorso che da quel momento ci portava per l' appunto il Bene” entrava contemporaneamente in maniera celata e silenziosa anche “un subdolo nemico per il nostro percorso che da quel momento ci portava il Male” che per i primi tempi, data anche la nostra giovane età e la poca esperienza e considerando soprattutto il suo ingresso in punta di piedi, non riuscimmo a riconoscere subito o comunque non sapemmo dargli un nome; Solo dopo un po', piano piano comprendemmo che si trattava proprio di lei; Di quel “nemico invisibile” tanto temuto; L' invidia , quel sentimento subdolo di chi molto spesso fa finta di ammirarti di fronte ma in realtà ti ferisce e ti ostacola di nascosto, quello che lavora nell' ombra senza farsi vedere, quello che non ha il coraggio di attaccarti faccia a faccia, ma lo fa di nascosto alle spalle da codardo; Quel “Nemico invisibile” con il quale purtroppo a partire da quei primi anni , quando avevamo appena iniziato il nostro percorso da imprenditori, già iniziava a darci qualche piccolo segnale della sua presenza , mosso inizialmente da quella stessa ondata di scetticismo che la stessa scesa di internet e l' e-commerce portavano con sé, tutto ciò all' epoca ci prese completamente alla sprovvista ;
Eravamo dei giovani ragazzi che inseguivano con entusiasmo i propri sogni e nel farlo non ledevamo e non toglievamo proprio nulla a nessuno , anzi di riflesso il nostro impegno lavorativo nel nostro piccolo ne generava tanto di bene ed in particolare intorno a noi, ma che molto spesso proprio da lì, proprio intorno a noi e da chi meno ce lo aspettavamo veniva ripagato con il male, alimentato il più delle volte proprio da quel sentimento subdolo che è l' invidia che agiva sotto varie forme , ma sempre e comunque come da sua natura in maniera subdola e nell' ombra senza quasi mai palesarsi e molto spesso nei momenti più delicati del nostro percorso; In tutto questo ai tempi non sempre e non tutti siamo stati in grado di contrastare tutto ciò nella giusta maniera, e di fatti questo aspetto nel corso del nostro percorso ci ha fatto inciampare e a volte cadere in diverse circostanze, perchè in particolar modo a quell' età, portare il peso di quelle zavorre non era stato da noi messo in conto o comunque non era plausibile e ne concepibile da parte nostra.
Hai tempi non avendo ancora la giusta maturità, purtroppo non avevamo ancora ben compreso o comunque non tutti negli stessi tempi, come a volte paradossalmente anche “il bene potesse essere ripagato con il male” tutto ciò era estraneo a noi e alle nostre vite ed era quindi fuori dalle nostre logiche sino a quel momento , quando poco più che maggiorenni l' abbiamo dovuto sperimentare sulla nostra pelle.
Una Pelle giovane , ma allo stesso tempo dura, che malgrado tutto è riuscita alla fine a sopportare e gestire quei colpi , anche quando questi arrivavano molto spesso da parte di adulti o pseudo tali del nostro stesso ambiente, che in quel frangente in maniera consapevole o non , se la prendevano con dei giovani ragazzi con l' unica “colpa” di voler seguire i propri sogni e di non aver ancora ben compreso che “L' invidia NON è un problema di chi la riceve, bensì è un riflesso della frustrazione dello stesso invidioso, nel suo confronto con la propria mediocrità e provando a combatterlo oltre a perdere tempo ed energie preziose, si va solo a nutrire il conflitto invece di privarlo di importanza, rischiando quindi di diventare vittima del veleno altrui, considerando per l' appunto che è proprio di “veleno” che si tratta che corrode chi prova quel sentimento che in genere porta all' autodistruzione”, e che per la sua natura il più delle volte nasce e si insinua proprio dove ci si sente più al sicuro, nelle strette vicinanze più che in lontananza, e che oltretutto per sue caratteristiche si alimenta e si amplifica ancor di più in ambienti e contesti piccoli e ristretti , dove il confronto è più frequente e marcato ma che allo stesso tempo è anche più limitato; Andando a minare molto spesso anche quei legami più stretti che prima di esser sopraffatti e cedere a quel sentimento sembravano essere indissolubili ma che in realtà erano di pasta frolla.
Tutto ciò all' epoca ha alimentato in noi la diffidenza, inducendoci e costringendoci a “chiuderci” e ad “erigere muri” in diverse circostanze, l' unico modo quello a quell' età ed in quei frangenti per poterci tutelare e per poter salvaguardare i nostri sogni da quel “nemico tanto invisibile quanto temibile” che proprio per quel suo essere camaleontico e mutabile in alcune occasioni ha alimentato in noi dubbi e sospetti anche verso chi invece ugualmente intorno a noi provava a mostrarci sincera vicinanza ma che purtroppo non abbiamo potuto o voluto cogliere al meglio in quei frangenti proprio perchè ad un certo punto siamo arrivati ad avere un dovere morale imprescindibile verso noi stessi e verso il nostro futuro, che ci obbligava a tutelarci sopra tutto e tutti e quindi a non rischiare ulteriori passi falsi per nessuna ragione al mondo, perchè in quei momenti delicati dove tutto era ancora da costruire, quello avrebbe potuto significare mandare all' aria tutti gli sforzi fatti fino ad allora , da noi e prima e ancor di più dai nostri genitori e dai nostri nonni.
Avevamo quindi iniziato a prendere atto in quei primi nostri passi da imprenditore a partire da quel 2006 che per il percorso che ci attendeva, avevamo con noi due compagni di viaggio; Il primo era il nostro alleato Internet arrivato in maniera palese "da molto lontano" spalancando le porte dei nostri uffici per sostenerci, mentre il secondo “il nemico invisibile” era l' ospite indesiderato che "arrivava da lì" , proprio intorno a noi con l' intento di ostruirci entrando in modo celato e silenzioso senza palesarsi.
Oggi da ormai adulti con il senno del poi e con molta più esperienza, ripercorrendo quei nostri esordi da imprenditori che a prescindere da tutto restano un bellissimo ricordo oltre che motivo di soddisfazione ; Potendo parlare a posteriori a quei giovani ragazzi appena maggiorenni, gli direi :
“Bravi sono orgoglioso di voi, malgrado tutto e nonostante la giovane età i vostri sogni hanno resistito anche ai colpi bassi ricevuti, e anche se durante il vostro percorso in alcune circostanze vi hanno fatto inciampare o cadere, malgrado tutto se oggi siete arrivati fino a qui vuol dire che quei vostri sogni valevano e valgono davvero tanto e meritavano di essere protetti ad ogni costo come avete fatto; Quelle prove sono state per voi un opportunità per crescere, migliorare e rafforzarvi oltre che un modo per dimostrare a voi stessi il vostro valore, ed oggi malgrado tutto dovete un Grazie oltre che a voi stessi, anche a quel “nemico invisibile” che all' epoca sembrava tanto insidioso , ma che in realtà anche lui come internet era entrato da quelle porte per essere anch' esso con dinamiche diverse un vostro alleato per il percorso che vi attendeva , e anche se all' inizio non avevate ben colto questo aspetto, subito dopo da veri imprenditori semplicemente andando avanti e senza che nemmeno ve ne siete accorti lo avete reso talmente innocuo tanto da veicolarlo a vostro vantaggio facendone un ulteriore stimolo per costruire il vostro futuro e scrivere la vostra storia imprenditoriale alla quale ha contribuito indirettamente anche quel “nemico invisibile” che vi ha permesso di potervi esprimere al meglio nel vostro linguaggio , quello che meglio conoscete , quella lingua che i veri imprenditori sanno parlare meglio di qualunque altra; La lingua universale dei fatti.
Quegli stessi fatti che andando avanti, da quel 2006 in poi avete fatto parlare al posto vostro..”
Quelli che racconteremo nella prossima pillola della Storia di Italfrom

Fonte dell' immagine Album di famiglia (in Foto noi tre fratelli insieme (Da sinistra verso destra Mario, Oto;Francesco) in quegli anni, quando iniziavamo il nostro percorso da imprenditori )

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